Mauro Lunardi nasce una sera di fine maggio dell'89... pochi
giorni prima che l'Inter vincesse lo scudetto. Dieci anni più tardi viene colto
da un attacco di tifo nei confronti della squadra nerazzurra e decide di
emulare le gesta dei propri beniamini, ottenendo più o meno gli stessi
risultati, ovvero sconfitte dietro sconfitte con la maglia del mitico Figino.
Dopo sei anni d’alti (pochi) e bassi (molti) sui campetti della bassa comasca
decide di appendere le scarpe al chiodo e capisce che si fa meno fatica a
guardare le partite piuttosto che a giocarle. Sulle orme di quei grandi
intellettuali onnipresenti sulle tv locali, quali Biscardi e Mosca, inizia la
sua carriera come giornalista sportivo sugli 89.6 della radio della sua città
raccontando le epiche imprese delle squadre dilettantistiche dei campionati
comaschi e brianzoli. Inizia a condurre i programmi calcistici della domenica
pomeriggio e del lunedì sera che in breve tempo diventano dei punti fissi per
decine e decine d’appassionati. L'anno scorso ha condotto “Fuorigioco”,
programma impedibile per moltissimi ascoltatori. Confermata la sua
presenza per questa stagione nella redazione sportiva e per la
realizzazione d’eventi esterni.